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Ordine del giorno Attivo delegate e delegati sanità privata Fp Cgil Brescia, 11 dicembre 2017

I delegati della sanità privata Fp Cgil Brescia in rappresentanza dei 4300 lavoratori della 17 strutture presenti nel territorio del comprensorio di Brescia in merito alle trattative nazionali per il rinnovo del ccnl sanità privata e della trattativa con la Fondazione Don Gnocchi  esprimono il loro sostegno alle segreterie oggi impegnate in questa difficile vertenza.
I lavoratori della sanità privata non vedono ancora riconosciuta una dignità contrattuale che coniughi   una  giusta valorizzazione economica  ad  una conquista di maggiori tutele .
Un impegno profuso h 24 e una alta  professionalità messa a disposizione dell’utenza vengono mortificati in una logica di risparmio basata sul contenimento dei costi del personale che ha permesso a Brescia  investimenti significativi nelle strutture ,non ultima la costruzione di una nuova ala della  clinica S Anna( gruppo Rotelli Aiop )  per circa 35 milioni di euro.
 
 A Brescia il volume delle attività 2017 riconducibile al  privato profit e non profit ha raggiunto il 43% del budget di ricovero e cura e il 35% della specialistica ambulatoriale e diagnostica   per una quota pari a circa 381 milioni di euro rispetto ai 937 disponibili ( fonte delibera ats ) .
 A fronte di bilanci consolidati e  quasi sempre in attivo la contrattazione integrativa trova parziale ascolto nelle strutture non profit  Aris con accordi significativi ( vedi  Fondazione Poliambulanza 1400 dipendenti  e Fondazione Teresa Camplani della Ancelle comprendente anche  i territori di Cremona e Mantova )  ma non trova ascolto nelle strutture Aiop  gruppo Rotelli dove in queste settimane si è messa in campo unitariamente una mobilitazione delle tre strutture per denunciare questa situazione
 
Nel merito delle questioni affrontate ai tavoli del rinnovo del ccnl si ritiene importante portare il contributo di un territorio da sempre impegnato e presente nelle iniziative  di mobilitazione  sia a livello  nazionale che regionale.
 
In particolare   i Delegati  ritengono
 
1.      una proposta  offensiva alla dignità e alla professionalità dei lavoratori   la posizione dell’Aiop delle 38 ore per la filiera sanitaria per cui invitano la delegazione trattante nazionale a respingerla
2.     necessaria la definizione  di una quota di riconoscimento  pari al 25%  del part -time  da incrementare in sede di contrattazione integrativa come previsto dal Ccnl Sanità pubblica
            rispetto alla conciliazione dei  tempi - casa lavoro
3.     necessario il trasferire alla contrattazione collettiva aziendale l’art 65 ( produttività ) in quanto attualmente le quote economiche non spese per questo istituto  diventano risparmi  aziendali .  Una quota contrattabile con certezza a livello aziendale creerebbe la possibilità anche di un contratto integrativo  aziendale oggi non previsto dall’attuale ccnl normativo 2002/2005 
4.     importante  la possibilità di aderire al fondo pensionistico integrativo  di categoria  Perseo vista anche la  sordità del governo verso una minima  riforma della legge Fornero che sta producendo e produrrà   effetti devastanti  per  tutti i lavoratori , in particolare i più giovani e le donne
5.     di  prevedere in caso di bilancio positivo della struttura privata una quota ,in percentuale rispetto  agli utili  registrati ,da contrattare in sede decentrata per la creazione di un fondo  di produttività aziendale
6.      che il welfare aziendale   a livello nazionale preveda  non soltanto   prestazioni economiche  di varia natura   ma indichi elementi certi di diritto per fondo previdenziale  e sanità integrativa .
 
I delegati ritengono necessaria la chiusura in tempi brevi della trattativa in merito alla crisi della Fondazione Don Gnocchi .  In caso di una definizione a livello nazionale delle strutture sanitarie nella logica delle filiere  si sottolinea come il  presidio di Rovato ( 200 dipendenti 99,7 % prestazioni di ricovero e cura e specialistica ambulatoriale 140 posti letto  ) sia l’unico ospedale della Fondazione impostato sulla intensità di cura .
Si auspica  che l’accordo preveda la possibilità di una applicazione del ccnl sanità anche  per i nuovi assunti dal 02/2015 e la possibilità in caso di accordo di crisi la possibilità di utilizzare sia ore a recupero maturate che eventuali ferie residue anno precedente prevedendo su tali aspetti una contrattazione regionale o locale
Nel caso che il tavolo aperto con la Fondazione don Gnocchi   registri una battuta di arresto si invita la segreteria nazionale o regionale a mettere in campo tutte le iniziative che riterrà opportune non escludendo lo sciopero .
 
A livello regionale si auspica  la creazione di coordinamenti  regionali formato da delegati   di cliniche appartenenti allo stesso gruppo  o associazione datoriale  per mettere a confronto   risultati  di contrattazione integrativa o per elaborare proposte di supporto alla segreterie regionali e nazionali .
 
 
Brescia 11/12/2017 
tiziana.altea | 11 dicembre 2017, 16:03
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