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Ore di guerriglia nel carcere di Busto Arsizio. Si prendano urgentemente provvedimenti

26.9.2018 - Comunicato stampa Funzione Pubblica Cgil Varese
Oggi, 26 settembre, attorno alle ore 12, si è vissuta una vera e propria guerriglia in una sezione del penitenziario Bustese dove, dopo una lite tra detenuti, uno dei due, di origini nordafricane, che andava spostato per motivi di incompatibilità, ha cominciato a innescare le fiamme con bombolette di gas dei fornelletti scalda vivande e a lanciarle contro il personale di polizia penitenziaria. Il gesto in poco tempo ha scaturito un effetto a catena e più detenuti hanno iniziato a incendiare coperte e suppellettili lanciandoli contro i poliziotti accorsi per riportare all’ordine la struttura.
 
A darne notizia per la Funzione pubblica CGIL è Francesco Paolo d’Aries che dichiara: Scene del genere non si erano mai vissute all’interno del penitenziario bustese; è un segnale inequivocabile che impone una maggiore attenzione da parte dei superiori uffici sugli effetti del cronico sovraffollamento delle carceri e l’altrettanta cronica carenza di personale che non permette un giusto rapporto di forze tra agenti e detenuti per garantire la sicurezza alla struttura e alle persone”.
 
Difatti la Fp CGIL di Varese in più occasioni ha manifestato la necessità di rivedere gli organici in funzione alla continua assegnazione di detenuti presso l’istituto di Busto Arsizio che, nonostante gli effetti della sentenza Torreggiani, continua a soffrire di cronico sovraffollamento.
 
“Il nostro plauso va al personale che al fine di riportare le condizioni di sicurezza all’interno del penitenziario ha dovuto ricorrere alle cure mediche ospedaliere per via delle intossicazioni e degli scontri ai quali hanno dovuto far fronte questa mattina” conclude d’Aries.
 
 
26 settembre 2018
tiziana.altea | 26 settembre 2018, 19:05
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