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#XiFpCgil / Vanoli: la nostra sfida più alta è la Carta Universale

Guardando alla Carta dei diritti la dirigente sindacale sottolinea: "È con proposte come questa, con le nostre idee, con i nostri valori, con la nostra attività quotidiana nei posti di lavoro che diamo il nostro contributo alla ricostruzione di una politica di sinistra. ...
... Questo abbiamo fatto sino ad oggi e questo continueremo a fare. I nostri iscritti ci chiedono una Cgil forte, unita, coesa, in  grado di misurarsi col mondo di oggi e di portare avanti gli obiettivi che ci siamo dati nel documento ‘Il Lavoro È’ . E questo noi siamo fieri di fare”.

30 nov. - "Le sfide che abbiamo di fronte, che dobbiamo e vogliamo affrontare insieme, sono molte. Il nostro documento congressuale Il Lavoro è ne racchiude parecchie. La più alta, anche per la svolta che produrrà, è la Carta dei Diritti universali del lavoro. Un futuro quanto più vicino possibile". Con questo auspicio Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia, ha concluso il suo intervento all'11° congresso della Fp Cgil nazionale. La categoria persegue, insieme alla Cgil, l'obiettivo di far approvare la Carta per dare diritti a tutti. Perché solo attraverso la loro concreta esigibilità, ha detto Vanoli, "si possono ridurre le crescenti disuguaglianze in questo paese". E l'uguaglianza passa attraverso "il riconoscimento e il rafforzamento dei servizi pubblici e del lavoro pubblico". Per farlo servono risorse e assunzioni. Ma da questo punto di vista, come ha denunciato Vanoli, Regione Lombardia non dà il buon esempio: drastica la riduzione degli organici, ridotto l'ambito di intervento pubblico. E intanto cresce il disagio occupazionale. La soluzione non è il reddito di autonomia. E neanche l'altra autonomia, quella differenziata, che sta investendo anche la Lombardia. Piuttosto un federalismo solidale e cooperativo che garantisca "unità nazionale e coesione sociale". Serve anche la contrattazione. Chiusi i rinnovi contrattuali e in lavorazione i prossimi rinnovi, è necessario anche "chiudere i contratti della dirigenza" e anche quelli della sanità privata e del socio assistenziale. Ma per fare ciò, secondo Vanoli, deve ripartire la contrattazione di secondo livello. "Abbiamo bisogno di Rsu preparate e formate per questo". È tra gli obiettivi della Fp Cgil la valorizzazione dei delegati. A salvaguardare i diritti in ogni posto di lavoro, in ogni luogo di discussione, compreso quello virtuale. (aa)
angela.amarante | 30 novembre 2018, 18:52
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