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#XiFpCgil / Ricerca di un piano straordinario

Presentata, nel corso dell’XI Congresso Fp Cgil, la ricerca sul lavoro nelle pubbliche amministrazioni curata da Marta Fana e commissionata con Fondazione Di Vittorio
1 dic. - Nel corso della terza giornata di lavori dell’undicesimo Congresso della FP CGIL, a Perugia, Enzo Bernardo, del Dipartimento Internazionale, ha presentato alla platea un importante contributo, commissionato dalla Fondazione Di Vittorio e costituito da una ricerca sul lavoro nella pubblica amministrazione. “Piano straordinario per l’occupazione nelle pubbliche amministrazioni” è  il titolo del rapporto sul pubblico impiego che, partendo dai dati del Conto Annuale a cura della Ragioneria dello Stato, ha consentito di esaminare l’andamento dell’occupazione negli Enti facenti parte dei comparti della Funzione Pubblica. Dati (quelli presi in esame sono quelli del periodo compreso tra il 2001 e il 2016), che hanno fatto emergere un “drammatico sottodimensionamento dell’occupazione pubblica” ha spiegato il  relatore, soprattutto se confrontata con quella di altri Paesi  europei dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Le trasformazioni introdotte con le riforme del mercato del lavoro negli ultimi due decenni, nonché gli effetti dell’interazione tra crisi economica e politiche del settore, hanno mutato il quadro della composizione dell’occupazione sia in termini qualitativi e quantitativi, si legge nel documento, tanto che, come ha spiegato Bernardo, “siamo in una fase di transizione, nella quale è necessario passare dal vecchio sistema delle piante organiche, al nuovo sistema dei piani di fabbisogno”.
Fabbisogno che si esplicita nella necessità di individuare con chiarezza il numero degli addetti necessari, ha proseguito il dirigente sindacale, “a ridisegnare un nuovo perimetro pubblico, capace di ridare espressione al valore proprio del lavoro pubblico”.
Da qui, l’esigenza di uno studio delle dinamiche dell’occupazione, a partire dall’analisi dei dati del lavoro stabile e flessibile, sia a livello aggregato nazionale sia utilizzando il dettaglio sulla composizione per genere, per macrocomparti e ripartizione geografica, che si traduce nella necessità di un potenziamento della pubblica amministrazione, attraverso il rinnovamento della PA.
“Abbiamo bisogno di sostituire 140-150mila pensionamenti con almeno il 30% in più degli occupati” ha sottolineato Bernardo, che ha posto l’attenzione anche rispetto ad una forte sproporzione anagrafica all’interno del settore pubblico.
Per le conclusioni dell’intervento di presentazione  del prezioso lavoro di ricerca, curato da Marta Fana, è stato invece preso a prestito un passaggio di Susanna Camusso, intervenuta per un saluto il primo giorno dei lavori congressuali e che, parlando della prima e più importante battaglia che attende la Funzione Pubblica e tutta la CGIL, a sua volta, aveva voluto citare la relazione della segretaria nazionale Serena Sorrentino: “in un periodo straordinario, che richiede soluzioni straordinarie, è assolutamente necessario un piano straordinario”. (Miriam Martello)
pubblicazione | 01 dicembre 2018, 10:14
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