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Medici e dirigenti SSN / Fp Cgil al governo: Contratto Subito!

Votato ieri dal direttivo nazionale della Fp Cgil un ordine del giorno che parte dalla pecca del comma 687 della legge di bilancio per proporre una soluzione al rinnovo contrattuale. Confermato lo sciopero del 25 gennaio

11 gen. – Chiudere subito il contratto nazionale dei medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale. L’ordine del giorno votato ieri all’unanimità dal direttivo nazionale della Fp Cgil e letto dal segretario responsabile della categoria dei medici Andrea Filippi non lascia spazio a se o ma. “Siamo preoccupati  per quanto accaduto con l'inserimento nella legge di Bilancio del comma 687, che di fatto modifica unilateralmente l'accordo quadro sottoscritto nel 2016 dalle Organizzazioni sindacali confederali per la definizione delle aree contrattuali del pubblico impiego. Una norma irrispettosa delle prerogative sindacali che, inoltre, rischia di far retrocedere al punto di partenza la contrattazione faticosamente portata avanti in questi mesi dai sindacati dei medici e dei dirigenti sanitari, annullando di colpo i sacrifici di centinaia di migliaia di professionisti che da mesi protestano contro l'ingiustificato blocco contrattuale che si perpetua da 11 anni”. La pecca del comma 687 non è di riportare la dirigenza amministrativa, professionale e tecnica del Ssn nell’area contrattuale della dirigenza medica e sanitaria. Ma di modificare per legge un accordo quadro già siglato mettendo così all’angolo i sindacati proprio mentre ci sono le trattative per un rinnovo che ormai sa di interminabile. La Fp Cgil, dopo 3 scioperi e diverse mobilitazioni su tutto il territorio che hanno portato a “un’apertura delle Regioni”, non vuole ulteriori freni alla chiusura di questo contratto. “Una soluzione è a portata di mano: il Ministro della Funzione Pubblica dia mandato ad Aran per convocare rapidamente le parti e procedere ad un'immediata e puntuale integrazione dell'attuale accordo quadro, consentendo per questa via la rapida conclusione del confronto per il rinnovo del Contratto della Dirigenza del Ssn, un accordo che per noi deve essere in grado di cogliere e valorizzare tutte le diverse specificità professionali ricomprese in quest'area contrattuale. Per tutti questi motivi – riporta l’ordine del giorno - sosteniamo lo sciopero del prossimo 25 gennaio, impegnando tutte le strutture al massimo sforzo per la riuscita della mobilitazione unitaria”.

tiziana.altea | 11 gennaio 2019, 12:52
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