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Personale civile Difesa / Conguagli da urlo

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal: “Per effetto del prossimo conguaglio fiscale centinaia di lavoratori civili del Ministero della Difesa subiranno una pesantissima decurtazione dello stipendio di febbraio, arrivando a percepire metà o addirittura un terzo della propria retribuzione”
7 feb. – “Di solito le trattenute in busta per il conguaglio fiscale Irpef  vengono dilazionate su più mesi. Questa volta no. E’ una botta, inaccettabile. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori che hanno uno stipendio in media di 1.200/1.300 euro. Molti di loro a febbraio lo troveranno pesantemente decurtato per via del nostro sistema informativo malmesso, come abbiamo segnalato da tempo”. Raffaele Manzo, coordinatore Fp Cgil Lombardia, è quasi basito che l’incontro di due giorni fa con la ministra Elisabetta Trenta non abbia prodotto risultati in merito per il personale civile del Ministero della Difesa. Prima di lui, i sindacati, nel precisare che il punto non è la trattenuta in sé ma sono, appunto, le “deleterie procedure informatiche centralizzare utilizzate dai diversi organismi preposti”, non la mandano a dire: “L'Amministrazione della Difesa non solo non ha saputo monitorare quanto stava accadendo per tempo, ma nemmeno si è posta il problema di favorire la rateizzazione delle somme da restituire (che nello specifico ammontano in media a circa 600 euro procapite solo per la mensilità di febbraio, e a cui si aggiungono ulteriori 400 euro per quella di marzo, cifre che finiranno per pesare enormemente sui bilanci familiari dei lavoratori” – attaccano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal -. Adesso basta, è ora di finirla di giocare sulla pelle di lavoratori che quotidianamente assicurano la funzionalità dei delicatissimi servizi richiesti dalle Forze armate della Difesa senza che i vertici politici del Dicastero, evidentemente troppo distratti da altre questioni, mostrassero un minimo di sensibilità istituzionale".
tiziana.altea | 07 febbraio 2019, 09:13
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