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Oikos / In assemblea il 13 febbraio

Molinari (Fp Cgil Pavia): decideremo con le lavoratrici e i lavoratori come proseguire in questa vertenza per i diritti con la cooperativa sociale
8 feb. - Lo stato di agitazione, indetto da pochi giorni, è stato sospeso. Ma ieri davanti al prefetto, la Fp Cgil Pavia non ha fatto accordi con la cooperativa Oikos. “Al tavolo di conciliazione era presente anche Confcooperative che si è resa disponibile a riformulare il piano aziendale della Oikos, che sta lasciando senza stipendio e tredicesima le lavoratrici e i lavoratori - racconta per il sindacato Giancarla Molinari -. Noi abbiamo chiesto la massima trasparenza. Dal conoscere chi sono i committenti, anche quelli che non stanno pagando l’impresa sociale per i servizi di igiene ambientale erogati, al volume d’affari complessivo. Insomma, vogliamo vederci chiaro e fare in modo che i lavoratori non ci smenino a ripetizione. Già la cooperativa è di tipo b, quindi composta anche da soggetti svantaggiati, poi non è accettabile che un diritto sacrosanto come quello allo stipendio venga scantonato dietro a scuse tutte da dimostrare”. 
Cosa si è deciso dal prefetto? “La coop ha proposto di pagare la tredicesima entro il 15 febbraio e lo stipendio di dicembre entro il 20 marzo e poi di ritrovarci in prefettura per il piano aziendale. Ma una scelta simile va prima valutata con le lavoratrici e i lavoratori e lo faremo in assemblea il prossimo 13 febbraio”.
Molinari evidenzia come i lavoratori non riescano neanche più a pagarsi la benzina per andare a lavorare. “Hanno mutui e, come tutti, spese. E comunque prima di tutto c’è la dignità delle persone. Ci è stato riferito che di fronte alle difficoltà economiche dei dipendenti il solo gesto possibile è stato quello di dare, laddove richiesto, 20 euro. Questo è oltremodo indecoroso! Bisogna cambiare rotta”.
tiziana.altea | 08 febbraio 2019, 09:22
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