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Asst Spedali Civili / Fp Cgil Brescia sul servizio di cure palliative

Il segretario della categoria Ronchi scrive ai giornali: bene l’accreditamento del servizio, “comporta, però, che si dia certezza alla qualità della prestazione erogata”. Bisogna dunque assumere personale!
4 dic. – Venerdì 1 dicembre, nel bresciano è partito il servizio pubblico accreditato di cure palliative dell’Asst Spedali Civili. I malati gravi potranno avere assistenza domiciliare sulle 24 ore e con reperibilità notturna. La Fp Cgil Brescia plaude, con Stefano Ronchi, ma auspica che il passo verso l’integrazione tra ospedale e servizi territoriali sia effettivo. Valorizzando le lavoratrici e i lavoratori che, con il riordino lombardo della sanità, “sono stati annessi più che integrati” nella nuova azienda. Se l’accreditamento dell’Asst per questo servizio consente di mantenere pubblico il coordinamento delle erogazioni, ne va garantita la qualità. Il sindacalista lo ha precisato nella lettera inviata nei giorni scorsi agli organi di stampa. “È necessario che la Asst Spedali Civili garantisca personale sufficiente per erogare questo servizio, rispettando i dispositivi contrattuali (almeno 11 ore di riposo tra un turno e l'altro e un numero massimo di 6 reperibilità al mese pro capite); metta in campo protocolli condivisi con gli altri soggetti erogatori per evitare complicazioni anche di carattere legale (si pensi all'intervento su un paziente non conosciuto dalla struttura in turno di reperibilità); attivi interventi volti alla sicurezza degli operatori”, vedi le auto di servizio, i permessi per accedere alle zone riservate in città, le idonee assicurazioni. L’apprensione di Ronchi ha motivazioni fondate dal momento che segnala come la penuria di personale, ad esempio per la campagna vaccinazioni, sia stressogena per utenti e operatori: i primi in lunghe code e i secondi provati dal dover vaccinare circa 200 persone in 2 ore. Valutare i bisogni del territorio e i fabbisogni di personale, assumendone, fa la differenza tra una integrazione vera o solo sulla carta.
tiziana.altea | 04 dicembre 2017, 07:24
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