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9 dicembre. O dell’antifascismo

Anche la Cgil tra gli aderenti alla manifestazione nazionale a Como, lanciata dal Pd, ““E questo è il fiore”. Vanoli (Fp Cgil Lombardia): . “Essere antifascisti non è una figura retorica ma è, prima di tutto, la vita e il sangue di chi ha lottato per un mondo migliore. Ed è un modo ampio e accogliente di vedere il mondo
6 dic. – La Cgil ha aderito alla manifestazione nazionale “contro ogni fascismo e ogni intolleranza” di sabato 9 dicembre a Como (dalle ore 11, al Monumento alla Resistenza Europea sul lungolago Mafalda di Savoia). “Una prima doverosa risposta a uno degli ennesimi episodi squadristi, intimidatori e lesivi dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica, dei principi di democrazia, libertà, solidarietà della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza” afferma Manuela Vanoli, Fp Cgil Lombardia, che parteciperà con la sua categoria alla mobilitazione. “Essere antifascisti non è una figura retorica ma è, prima di tutto, la vita e il sangue di chi ha lottato per un mondo migliore. Ed è un modo ampio e accogliente di vedere il mondo. È una pratica umana, morale, politica di vivere la propria libertà e i propri diritti accanto a quella degli altri, rispettandone il valore e le differenze” continua la sindacalista. La manifestazione ha avuto input per l’irruzione, lo scorso 28 novembre, di  un gruppo di naziskin di Veneto Fronte Skinhead nella sede degli attivisti di Rete Como Senza Frontiere. Ne hanno interrotto la riunione per leggere un comunicato xenofobo, razzista e contro chi dà sostegno ai migranti. “Como ha dimostrato di saper essere una città solidale. L’associazionismo e il volontariato, dall’estate 2016, si sono attivati nell’organizzazione della solidarietà per fornire assistenza e tutela ai migranti che stanno nel nostro territorio – ha dichiarato la Cgil di Como -. Accoglienza e integrazione non possono essere relativizzati, valgono per tutte le donne e gli uomini, italiani e non”. E la Cgil Lombardia: “Chiediamo a tutte le istituzioni e alle forze politiche di essere garanti della difesa dei principi Costituzionali”. E non di appendere bandiere improprie nelle caserme.
tiziana.altea | 06 dicembre 2017, 11:58
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