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Como / Rischi d’asilo

I sindacati prospettano due scenari: “da una parte l’impossibilità ad accogliere tutte le domande, dall’altra il rischio che il personale sia ulteriormente sovraccaricato in una situazione già sottodimensionata”
8 giu. – A rischio la tenuta degli asili nido di Como. Un allarme lanciato dalla Fp Cgil, insieme a Cisl, Uil e la Rsu del Comune. “E’ stata già annunciatala chiusura di due servizi integrativi, gli spazi gioco – specifica Alessandra Ghirotti, segretaria generale Fp Cgil Como -. Due realtà in cui gli educatori affiancano i genitori nella crescita dei bambini. Questo ci fa mal sperare. L’apertura degli asili nido fino alle 18 non è più garantita. L’anno prossimo rischiamo problemi seri. Il Comune ha preventivato un aumento delle iscrizioni. Il personale sarà sovraccarico”. A fine maggio i rappresentanti dei lavoratori avevano chiesto con urgenza un confronto con l’amministrazione, in particolare per i due asili in maggiore difficoltà, quelli situati in via Zezio e in via Italia Libera. “Le educatrici degli asili nido hanno sopperito per quanto possibile alle carenze d’organico attivandosi con ore in più, ma la situazione è ormai insostenibile – denunciano i sindacati -. A fronte di pensionamenti già noti all’amministrazione non sono state attivate procedure sufficienti a garantire le sostituzioni necessarie”. Il rischio è che a settembre, se non ci saranno sufficienti risorse umane, non tutti i bambini potranno accedere agli asili. Lavoratrici e lavoratori, insieme alle famiglie, attendono risposte dal Comune. (aa)
angela.amarante | 08 giugno 2018, 07:49
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