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Per la cultura e il lavoro

Russo (Fp Cgil Lombardia): “Basta miopia! Come fa il ministero a non vedere la ricchezza umana e professionale che ha a disposizione?” 
5 ott. – Anche la Fp Cgil nazionale sostiene la manifestazione per la cultura e il lavoro che si terrà domani a Roma. E’ stata organizzata dal coordinamento nazionale “Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali”, nato nel 2015 per mano di lavoratori con professionalità “del tutto ignorate, come educatori museali o paleontologi, o riconosciute solo in teoria e in attesa di decreti attuativi (come archeologi, antropologi, bibliotecari…), o in attesa della fine di processi lunghi anni, quali i restauratori”. “Tutti – proseguono gli organizzatori - dagli storici dell’arte, agli archivisti, fino ai diagnosti, abbiamo in comune gli stessi problemi: sviliti, sottovalutati, sottopagati, socialmente denigrati”. Così recita la nostra Costituzione all’articolo 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. “Eppure – si legge nel testo dell’evento creato su Facebook -  l’occupazione nel settore culturale non cresce, fatto reso possibile dal sistematico utilizzo di lavoro nero o gratuito; i diritti e gli stipendi dei lavoratori della Cultura vengono di anno in anno abbattuti; un settore chiave dell’economia italiana viene pezzo per pezzo privatizzato, sulla pelle dei lavoratori, senza alcun vantaggio per la cittadinanza”. Felicia Russo, coordinatrice Funzioni Centrali per la Fp Cgil Lombardia, aggiunge: “Nei beni culturali c’è grande carenza di personale. Abbiamo a disposizione professionisti con esperienza annuale, non capiamo perché non vengano assunti. Il ministero non può fare a meno di loro se vuole tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale”. (aa)
angela.amarante | 05 ottobre 2018, 09:01
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