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Sanità lombarda / Le linee che avviano la contrattazione integrativa

Dal tavolo con l’Assessorato al Welfare del 3 ottobre siglate le linee guida sui fondi contrattuali e le linee di indirizzo di confronto regionale

5 ott. – “Sono stati sottoscritti due accordi importanti perché danno le indicazioni necessarie all’avvio della contrattazione integrativa aziendale ferma dal 2009”. Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia, commenta con queste parole i documenti siglati mercoledì 3 ottobre con l’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia. Dopo la sottoscrizione del contratto nazionale della sanità pubblica, si apre la stagione della contrattazione integrativa che arricchirà il sistema delle retribuzioni e dei diritti già previsti dal contratto nazionale. Il ccnl della sanità pubblica prevede la trasformazione dei fondi contrattuali da 3 a 2 e dunque la necessità di rideterminare le quantità economiche dei due nuovi fondi. Sistema incentivante, nuovi incarichi, nuovo sistema indennitario legato alle condizioni di lavoro sono alcuni dei temi che dovranno essere trattati a livello aziendale. “Uno dei compiti che il ccnl consegna agli accordi con le Regioni sono le linee di indirizzo per le aziende sanitarie sulla costituzione dei due nuovi fondi, quello sulle condizioni di lavoro e gli incarichi e quello sulla premialità e le fasce. Vanno declinate le modalità relative alla rideterminazione e  all’incremento dei fondi” spiega Creston, nell’informare che dal confronto con la Regione sono scaturite anche le linee di indirizzo per le prestazioni aggiuntive del personale delle Ats e Asst. Mentre tra le tematiche che restano da definire ci sono le relazioni sindacali.
tiziana.altea | 05 ottobre 2018, 09:00
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