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Appuntamento alle 9.30 al Brancaccio per l’assemblea nazionale delle donne. Conclude la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso
6 ott. - Investimenti statali nei servizi educativi e scuola per l’infanzia, nella sanità, nei servizi di assistenza sociale, nei beni culturali, nella ricerca: un volano per l’occupazione e per la conciliazione dei tempi vita-lavoro delle donne.  E’ quanto chiede la Cgil per il futuro dei servizi pubblici. Oggi delegate, funzionarie, dirigenti della confederazione ma anche personalità del mondo della cultura, spettacolo e sport si riuniscono a Roma per lanciare la piattaforma “Tutte insieme, vogliamo tutto”. Per “contrastare le molestie nei luoghi di lavoro e per superare le diseguaglianze di genere nella ricerca di occupazione, nel salario e nell’accesso alle cure mediche”, precisa la Cgil nazionale. “Abbiamo bisogno di riscoprire cultura, memoria, storia per costruire, tutte insieme, un Paese a misura di donne. Per questo affrontiamo alcuni punti di azione e di intervento nella piattaforma rivendicativa, che intendiamo rendere concreta nella nostra attività di contrattazione e nel confronto con il Governo a partire dalla prossima legge di Bilancio”. Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia, rivendica per le donne un ruolo più preponderante. “Anche nella Pubblica Amministrazione – sottolinea la leader regionale – così come nei cda delle aziende o all’interno di partiti e organizzazioni, abbiamo bisogno di vedere più donne ai vertici. Non abbiamo ancora sfondato il tetto di cristallo, non abbiamo ancora superato il gender gap. Rivendichiamo quanto ci spetta in nome delle pari opportunità sancite anche dalla nostra Costituzione”. (aa)
angela.amarante | 06 ottobre 2018, 08:00
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