Cerca

Fp Cgil, i congressi territoriali / Brescia, Drera e il pensare ed agire pubblica-mente

Con 40 voti a favore su 43 votanti (60 gli aventi diritto, componenti dell’Assemblea Generale) Drera prosegue il mandato per altri 4 anni. ...
... Al Congresso hanno partecipato Federico Bozzanca della Fp Cgil nazionale, Mavì Gardella della Fp Cgil Lombardia. E’ intervenuta anche la ricercatrice Marta Fana. Precariato e privatizzazioni nei servizi pubblici gli argomenti più discussi nella giornata congressuale. Una giornata che la categoria ha voluto dedicare alle donne

10 ott. - Ha toccato tutte le grandi questioni affrontate in questi anni Marco Drera, riconfermato ieri dalla sua categoria segretario generale. Dalla riforma socio-sanitaria, che “appare ancora un ulteriore regalo alle strutture private già attrezzate a ricevere i pazienti con apertura di nuovi ambulatori, mentre il pubblico in carenza perenne di personale, non riesce in tempi rapidi ad organizzare nuovi servizi”. Le case di riposo dove “il personale invecchia e dopo una vita dedicata ad assistere gli anziani si trova un carico di lavoro insostenibile”, spesso con contratti al ribasso, diversi tra lavoratori dello stesso ente pur a parità di mansione. Ma c’è anche l’assistenza a scuola. Drera ha ricordato le centinaia di donne, solo nel bresciano, che vengono assunte “con un part-time ciclico da settembre a maggio, da cooperative che vincono appalti con gli enti locali al ribasso, e che ricevono salari ben al di sotto di quello che in televisione viene raccontato come reddito di cittadinanza”. Ci sono i vigili del fuoco che ad agosto dichiaravano di essere pronti ad abbandonare il servizio, “perché da sempre sotto organico (dei 326 previsti, sono 276 in servizio) si erano visti negare la sostituzione di 26 colleghi che verranno trasferiti a breve. Con questi numeri sostenevano di non essere in grado di garantire gli interventi. Senza considerare il numero crescente di lavoratori precari in un settore così delicato e importante”. Una situazione complessa quella del lavoro nel territorio bresciano, per molti aspetti simile a quanto accade in tutto il paese. Di precarietà e lavoro povero nei servizi pubblici se n’è parlato anche con Marta Fana, ricercatrice in Economia e autrice del libro “Non è lavoro, è sfruttamento”, intervenuta al congresso Fp. “L’esternalizzazione dei servizi pubblici è la rappresentazione nitida di come lo Stato abbia abdicato alla sua funzione di garanzia del pieno esercizio di diritti individuali e collettivi”, sostiene Fana. E’ successo anche con un bene comune come l’acqua. Il risultato dei referendum del 2011 che imponeva la gestione pubblica del servizio idrico è stato disatteso. A Brescia il Comitato Acqua Pubblica, di cui fa parte anche il segretario generale della Fp, ha lavorato e sta lavorando per evitare la gestione mista del servizio. “Abbiamo cercato di convincere le amministrazioni – ha sottolineato Drera - che tale scelta cozzava con la volontà dei cittadini, palesemente espressa nel referendum nazionale, ma la stragrande maggioranza dei sindaci ha deciso di percorrere quella strada. I comitati presenti sul territorio provinciale, con l’appoggio di alcuni consigli comunali hanno chiesto di poter consultare tutti i cittadini su questa scelta, e dopo notevoli difficoltà e oltre un anno di confronto con la provincia siamo arrivati all’indizione di un referendum consultivo provinciale che si terrà il 18 novembre”. Ad maiora. Brescia non si arrende e la Fp Cgil prosegue nel solco di lotta già tracciato. “Tanto è il lavoro da fare per i prossimi anni, spero che accanto a noi ci siano anche le altre organizzazioni sindacali - ha concluso Drera -. Ho sempre creduto nel valore unitario. Il nostro compito deve essere finalizzato al pensare ed agire pubblica-mente, pensiero ed azione devono essere inclusivi. Vogliamo uno stato sociale efficace, efficiente, aperto agli ultimi, come prevede la nostra Costituzione”. (aa)
angela.amarante | 10 ottobre 2018, 09:40
< Torna indietro