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Dogane Lombardia: incontro regionale del 7 agosto 2018

Comunicato FP CGIL - CISL FP - UIL PA - CONFSAL UNSA Lombardia
Nel corso della riunione il Direttore Regionale ha illustrato la proposta di riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su base regionale e le conseguenti nuove articolazioni degli Uffici.
 
La  riunione  si  è  svolta  riservatamente  nella  stanza  del  Direttore  in  un  clima finalmente costruttivo anche se, certamente, non era più la sede per modificare la determinazione; possibilità, questa, ormai nelle sole mani dei Rappresentanti Nazionali.
 
Le scriventi OO.SS. hanno chiesto e ottenuto  dal Direttore Regionale di conoscere i contenuti della proposta formulata con prot. 436/RR del 18.06.2018, citata nella Determinazione del Direttore dell’Agenzia e relativa all’articolazione degli Uffici della Lombardia.
 
Il Direttore Regionale ha quindi cercato di chiarire, nonostante le lacune ancora presenti ed i dubbi interpretativi, le fasi della riorganizzazione degli Uffici della Regione.
 
La proposta, nel suo insieme, non è stata ritenuta accoglibile dalle scriventi OO.SS. in quanto non è stata posta adeguata attenzione né alle complesse realtà operative della nostra regione, né alle pesanti ricadute lavorative sul personale, chiamato ancora una volta a fronteggiare l’ennesima riorganizzazione dell’Agenzia, pur in presenza della sensibile e ben nota cronica carenza di organico peraltro sottolineata dallo stesso Direttore Regionale.
 
Sono emerse criticità rilevanti in ordine agli Uffici delle realtà operative delle province di Milano, Lodi, Cremona e Mantova.  Per altre realtà operative, quali Chiasso, Levate, Piattamala  e  la  costituenda  sede  distaccata  di  Segrate  che  sarà  alle  dipendenze dell’UDM di Milano 2 , le informazioni fornite non hanno consentito nemmeno di poter avviare un confronto in assenza di risposte certe da parte dell’Amministrazione anche riguardo all’assicurazione dei servizi all’utenza..
 
In particolare, si è avuto modo di capire    che la istituenda Sezione Distaccata di Segrate sarà istituita solo sulla carta; nella realtà il personale assegnato a questa futura Sezione soggiornerà per anni all’interno degli uffici aeroportuali di Linate.  È quindi facilmente immaginabile che le ricadute, anche solo in termini di malumore, saranno foriere di conflittualità per parte rilevante di personale che pur trovandosi a lavorare all’interno dello stesso stabile vivrà in condizioni operative ed organizzative totalmente differenti e magari anche con condizioni economiche e trattamenti giuridici differenziati.

L’istituzione della Sezione distaccata “virtuale” di Segrate allocata nel sedime aeroportuale  di  Linate  per  occuparsi  delle  competenze  dell’ex  Ud  DI  Milano  3 rappresenta  un  palliativo,  a  nostro  avviso  poco virtuoso, che  obbedisce  alla  sola necessità di far apparire realizzato un progetto di razionalizzazione dei servizi svolti dagli Uffici Doganali Aeroportuali ma che, invece, nella realtà, renderà più complessa l’organizzazione dei servizi erogabili sul territorio di Milano Est e Lodi. Punto fermo per le OOSS e si spera anche per l’Agenzia, è che la SOT (meglio Sezione distaccata) debba essere pienamente operativa all’atto della partenza dei nuovi uffici; non è in nessun altro caso accettabile anche la minima commistione di personale con trattamenti giuridico- economici differenti. E’ solo un modo per risolvere problemi datoriali scaricandoli sui lavoratori e sulla “contro”parte sindacale che dovrà farsi carico di spiegare a lavoratori l’inspiegabile  per  poi  dover  gestire  un  periodo  di  ricorsi,  attività  legali  di  tutela, contenziosi infiniti e in generale doversi occupare di tutti i malesseri organizzativi che i lavoratori subiranno.
 
Sulle competenze degli UDM aeroportuali oggetto di modifiche organizzative (Malpensa e Linate) ci sono stati rappresentati i dubbi interpretativi relativi a ciò che in proposta è descritto come “competenze connesse alle attività aeroportuali” e che in Determinazione diventa “competenze sul territorio del sedime aeroportuale”. Potrebbe trattarsi di due visoni diverse o magari no, tuttavia si teme che il prevalere di una interpretazione  piuttosto di un’altra possa riflettersi sulla Dotazione Organica degli Uffici Aeroportuali, con consistenti ricadute sui processi di mobilità del Personale. Non secondaria appare, infatti, la possibilità, paventata dall’Amministrazione, di una possibile riduzione  degli  organici  degli  uffici  aeroportuali,  qualora  la  loro  attuale  operatività dovesse essere diminuita in maniera sensibile.
 
Per ciò che riguarda la SOT di Chiasso le scriventi esprimono parere negativo sulla sua chiusura, quanto meno a breve, atteso che ci sono tuttora colleghi  che hanno fatto del territorio elvetico il centro dei propri interessi personali e familiari (ci sono colleghi che vivono e risiedono a Chiasso da decenni, mandano a scuola i loro figli, e che non avendo più la Sede dell’ufficio diventerebbero irregolari, con tutte le conseguenze immaginabili). Le OO.SS. auspicano che la prevista soppressione della predetta SOT ed il suo accorpamento alla sezione distaccata di Ponte Chiasso possa avvenire in modo più  indolore  possibile  attraverso  una  chiusura  programmata,  nel  medio  termine, facendosi carico di tutte le varie problematiche di “confine”.
 
Tra le altre soppressioni di Uffici abbiamo rilevato che, per la sede distaccata di sdoganamento di Levate, la chiusura sarà determinata solo al momento dell’effettivo trasloco di tutto l’UDM di Bergamo, al momento rimane solo l’annuncio.
 
Il senso del nebbione di antica memoria lombarda si fa concreto visto il buio delle proposte relative alla istituzione imperfetta dell’UDM di Mantova:
 
1.  allungamento  ipertrofico  del  territorio  di  competenza  che  andrebbe  dal confine est della regione fino alle porte di Milano proprio nella parte con la rete viaria più difficoltosa della regione,
2.  mancanza di personale e nello specifico estrema carenza di professionalità di provenienza accise,
3.  frazionamento  delle  realtà  produttive  insistenti  sulla  unificata  Camera di Commercio Milano – Monza Brianza – Lodi,
4.  allontanamento di taluni servizi resi che denotano una insufficiente attività di analisi del territorio, in contraddizione con le evidenze poste dal comma 2 art. 7 del Regolamento di Amministrazione.
 
Sicuramente occorre un ripensamento profondo da realizzarsi congiuntamente ad un piano aziendale di rafforzamento delle risorse umane presente nel Territorio.
 
Da ultimo, abbiamo rilevato che nella proposta del Direttore Regionale sono richieste P.O.E.R. da attribuirsi solo ad alcune Sezioni di Staff per le quali abbiamo difficoltà a comprendere criteri e motivazioni.
 
Ieri, il dott. Kessler con una nota pubblicata su ITACA, ha comunicato la decisione del Governo della sua sostituzione col dott. Benedetto Mineo alla direzione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Non possiamo ancora sapere né immaginare quali potranno essere gli effetti di questo avvicendamento sulla prevista riorganizzazione.
 
Al momento possiamo dire che di assolutamente certo, abbiamo solo che tutti gli Uffici di Milano – Via Valtellina (DR e UD MI 2) entro il mese di dicembre 2022 dovranno abbandonare l’attuale ubicazione causa vendita di tutta l’area (immobili storici compresi). Di questo e di tutti i gravosissimi effetti collaterali,  ci sarà senz’altro modo di riparlarne.
 
Alla luce di quanto avvenuto, auspichiamo la ripresa di un proficuo confronto del nuovo Direttore, con le organizzazioni firmatarie del CCNL, che si concluda con concrete fattibili proposte riorganizzative, nell’ambito di uno specifico tavolo regionale che possa anche  tenere realmente conto delle criticità rilevate ed  espresse, anche ai rappresentanti sindacali, da parte dei rappresentanti degli operatori doganali milanesi e lombardi.
 
Milano, 10 agosto 2018

CGIL FP            -   CISL FP -        UIL PA -                       CONFSAL UNSA
F. PUGGIONI -   U. MAGNONI - A.R. PRISCO- F. FLORIO / P.CASTELLANO
 
tiziana.altea | 10 agosto 2018, 15:00
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